CONTRO TUTTI I FASCISMI
Quest’anno la ricorrenza del 25 Aprile –a 63 anni dalla Liberazione dal nazifascismo– assume un significato e una rilevanza particolari dopo le elezioni politiche appena svolte. Ci ritroviamo un governo di destra imbottito di fascisti –persone che sono cresciute con la spranga in mano– e legaioli, professionisti della costruzione dell’odio.
Compito fondamentale che questo governo si è assunto è aiutare il padronato nella lotta contro i lavoratori dipendenti:
- la demagogia sulle tasse non vuole altro che ridurle ai più ricchi
- la riduzione fiscale altro non porterà che una riduzione dei servizi pubblici
- la flessibilità continuerà di fatto ad essere utilizzata per estendere rapporti di lavoro precari a lavoratori senza diritti
- l’offensiva contro il sindacato e contro la contrattazione collettiva verrà perseguita per ridurre ancora i salari e per aumentare lo sfruttamento nelle fabbriche e negli uffici.
Per fare passare anche tra i lavoratori e gli strati popolari le politiche di questo governo, l’estrema-destra e la lega nord stanno facendo IL LAVORO SPORCO per conto dei grandi capitalisti industriali e finanziari e degli speculatori, proprio come i fascisti hanno fatto all’inizio degli anni venti. Come è andata a finire allora lo sappiamo: gli operai costretti a lavorare con salari sempre più bassi e con sempre più fatica. La povertà tra i lavoratori è andata crescendo fino a che una parte di loro è stata costretta ad andare in guerra dove a milioni sono morti.
Oggi la lega nord avanza la proposta del federalismo fiscale che altro non è che un modo per distruggere le conquiste fatte dal movimento operaio nel secolo scorso e che hanno garantito a tutti, anche ai più poveri, il diritto ad una vecchiaia dignitosa, ad avere una casa, a curarsi ed a studiare. Il federalismo fiscale altro non è che uno strumento per dividere i lavoratori e renderli impotenti davanti alle pretese dei padroni.
L’estrema-destra e la lega nord continuano a fomentare sentimenti di odio e di razzismo verso chi arriva da altri paesi. Il loro scopo è di tenere divisi lavoratori italiani e lavoratori migranti perché i migranti siano così più ricattabili e quindi più sfruttabili. Rendere più sfruttabili i migranti vuol dire tenere bassi i loro salari e i loro diritti per poterli poi giocare nella concorrenza con i salari e i diritti dei lavoratori italiani.
E’ evidente che gli obiettivi di divisone dei lavoratori sono gli stessi della confindustria che vuole distruggere la contrattazione collettiva nazionale con la lega nord che gli fa eco evocando la reintroduzione delle gabbie salariali.
L’opposizione a questo governo e alle sue caratteristiche fasciste e razziste è una questione decisiva per la difesa delle nostre condizioni di lavoro. Il fascismo di ieri è lo stesso del fascismo di oggi portato avanti dai Fini e dai Bossi. Noi dobbiamo cercare di costruire l’unità di tutti i lavoratori contro il burattinaio che regge i fili del governo Berlusconi: il padronato.
Partecipa alla fiaccolata di giovedì 24 aprile che partirà da piazza Albarello alle 20.30.
E il 25 aprile alle ore 16.00 in piazza Castello ci sarà un concerto.
Nessun commento:
Posta un commento